La distanza non esiste. O meglio, esiste, ma non come la si intende in prima battuta.
La distanza non è fatta di chilometri...
Banalmente, adesso stiamo attaccati al computer tutto il giorno, e fra facebook, skype, blog ed email quasi quasi i contatti con amici e parenti sono più frequenti che quando si è fisicamente vicini!
Certo, il virtuale può soddisfare solo vista e udito... e dopo un pò la mancanza dell'uso di tatto, olfatto, e anche gusto, si sente. Parlo delle relazioni umane, non in generale.
Ma trovo che sia meglio la distanza chilometrica rispetto a quella emotiva... o vibrazionale, che mi piace di più, perchè le vibrazioni sono emozioni, pensieri, parole, intenzioni... tutto è vibrazione, e quella va oltre qualsiasi distanza chilometrica, quando la si mantiene viva, mentre può accadere anche il contrario.
Può capitare di essere a pochi isolati di distanza da una persona, ma di non sentirla. C'è, è vicina fisicamente, e potrebbe significare tanto in un momento in cui tutti gli altri, o la maggior parte di loro, sono lontani. Ma evidentemente vibra ad un'altra frequenza, e non si riesce ad accordarsi... il che rende la vicinanza fisica totalmente inutile.
E poi può capitare che, nello stesso momento in cui ci si rende conto di questa "lacuna", si percepisca in avvicinamento una vibrazioncina che è sulla stessa frequenza della propria, si decida di andarle incontro e, facendolo, si crei una bella amplificazione di entrambe le onde! E non importa che la sorgente della seconda vibrazione sia lontana a livello geografico... le onde se ne fregano dei chilometri!
In più, sommate l'energia alla tecnologia e il gioco è fatto...
Basta poco per riuscire ad azzerare una distanza, basta poco per trasformare una giornata pensierosa in una sorridente, basta poco per ridere fino alle lacrime, basta poco per far tornare in vita piccoli particolari che ormai erano solo ricordi, basta poco per avere una piccola iniezione di gioia.
Azzerare le distanze --> iniezioni di gioia : è una questione matematica! :D
Con tutto ciò cosa volevo dire? Niente di preciso, solo riflessioni... ma spero che le vibrazioni continuino a lavorare a braccetto con la tecnologia per annullare le distanze e spargere un pò di sorrisi sia qua che "là"!
Mentre elaboravo il mio pensiero, le nuvole del titolo sono diventate pioggia... avevo pensato di salutare con "Thoughts and clouds" della mia Mali, ma a questo punto cambio idea...
...ten million Fireflies per augurarvi la buonanotte!
(e chi deve capire, capirà... spero :)