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giovedì 31 marzo 2011

Thank you


Fare la valigia è veramente dura. Vorrei portare a casa tante cianfrusaglie inutili che invece dovrò abbandonare. Vorrei portare a casa anche la mia meravigliosa e caldissima coperta, ma temo sia decisamente troppo pesante e voluminosa… e poi voglio comprare un barilotto di sciroppo d’acero, ma è pesantissimo! In ogni caso i bagagli procedono, anche se non mi fido di questa bilancia e quindi sto temendo di superare il peso consentito… non so se comprare questo sciroppo d’acero o no. È il dilemma che mi attanaglia di più.

A parte queste elucubrazioni, alla vigilia della partenza mi è venuta voglia di fare una lista di ringraziamenti… non i soliti, però. Non quelli “generici” che si fanno quando si fa il bilancio di un’esperienza… voglio ringraziare per il “qui ed ora” di questo ultimo periodo, perché mi sta regalando tanto. Quindi, grazie:
- a Julia, perché anche se non compra la carta igienica e non pulisce casa è una buona coinquilina ed è la compagnia perfetta per chiacchierare ed uscire (purtroppo l’abbiamo fatto troppo poco)
- a Dan, che avrà tanti difetti ma mi ha dato la mia stanzetta in questa bella casa, ed è stato sempre gentile e disponibile quando ho avuto bisogno
- alla mia tutor, che oltre ad avermi permesso di fare questo tirocinio mi ha anche trattato come chiunque vorrebbe essere trattato, e l’ha sempre fatto con un sottofondo di dolcezza che non è da tutti
- alle mie compagne di laboratorio, soprattutto Jackie, Vickie, Nell e Hannah, con cui ho sempre fatto un sacco di chiacchiere piacevolissime… peccato che non le abbiamo portate fuori dall’università
- a Sherina, anche lei compagna di laboratorio, logorroica come me e piena di vitalità, con cui ho condiviso un sacco di parole, risate, interessi e musica
- ad Alice, perché grazie a lei non solo ho potuto vedere Nuok sotto un’altra originalissima luce, ma ho anche e soprattutto potuto conoscere persone interessanti, simpatiche e che mi hanno arricchito
- all’Ilaria, con cui in questi mesi abbiamo fatto di tutto di più, all’insegna della logorrea e dell’idiozia! Speriamo di continuare a Ravenna o da qualche altra parte del mondo, tanto abbiamo visto che tutto è possibile: anche ritrovarsi dopo più di 10 anni!
- a Marco e Marianna, che metto in coppia solo perché sono una coppia, ma che sono dei grandi anche presi singolarmente, per tutte le chiacchiere, le idee le risate, le magnate, le bloggate, le cantate e le promesse di weekend romagnoli o piemontesi
- ad Andrea, per la compagnia, il sostegno e la sopportazione, i sorrisi e le risate, le partite di calcetto e il ping pong, l’aria rassicurante, la dolcezza, la schiettezza, e per l’affinità elettiva… che quando c’è, si sente. :)  (anche se non ha il dono della puntualità :P )
- a Vivien per il suo accento francese che mi mancherà, per le pazze risate, per la lentezza con cui calibra ogni mossa a calcetto e per il suo telefono funzionante (ma anche lui, zero puntualità :P )
- a Francesca per la compagnia in queste ultime giornate, per il suo modo di parlare che mi fa ridere automaticamente e per la sua simpatia
- ad Andrew, perché incontrare un half-newyorker che parla italiano con l’accento romagnolo più forte del mio… non ha prezzo!
- ad Antonio per le chattate serali – mie – barra notturne – sue
- alla Paciu, who is always on my mind, soprattutto ogni volta che la musica qua mi circonda e io me la immagino sui palchi newyorkesi, e con cui non vedo l’ora di recuperare tutto questo tempo!
- a Matteo, che mi ha tenuto compagnia costantemente in questi mesi, sorprendendomi piacevolmente
- a tutti quelli che ho incrociato e mi hanno regalato un sorriso
- a tutti i ragazzi cretini ed  incapaci di relazionarsi alle donne che ho incontrato e che mi hanno fornito materiale succoso per il mio libro
- a New York, che amerò per sempre e che spero di rivedere presto.

lunedì 21 marzo 2011

La casa delle decorazioni

Anche se non ho prove visive da fornire, perchè mi pare brutto fotografare le case altrui, non posso esimermi dal parlare di quella che mesi e mesi or sono ho ribattezzato come "casa delle decorazioni".
Mi sono trasferita in questo appartamento a fine settembre: loro avevano già esposto le decorazioni di Halloween. Niente di eccessivo, decorazioni sobrie: qualche aggeggino di plastica o legno alle finestre, una scritta "Happy Halloween" tutta colorata, e una specie di bandiera fuori, a forma di gatto nero seduto su una mezza luna.
Col passare delle festività, ho appreso che questo è il modo in cui decorano la loro casa: la bandiera esterna è immancabile e sempre bellissima e originale!
Ma soprattutto, il loro forte è il tempismo: appena passato Halloween, hanno decorato la casa per il Thanksgiving Day. Subito dopo quello, è stata la volta delle decorazioni di Natale. Poi sono spuntate immediatamente quelle di S. Valentino. Il giorno dopo, hanno decorato con la bandiera per St. Patrick... e ora, sono apparse le decorazioni di Pasqua. Quanto sono avanti questi? Mi mancheranno le loro decorazioni!
Vediamo se uno di sti giorni trovo il coraggio per fotografare almeno queste ultime...

Comunque, l'altro giorno ho percorso la strada sul loro lato (di solito sto sull'altro) e ho sbirciato il campanello: sono italoamericani. Non solo, ma hanno anche tutta una serie di ammennicoli e adesivi, alcuni molto carini, sull'unione fra italianitudine e americanitudine... carucci loro, oltre che super attrezzati! :)

mercoledì 24 novembre 2010

From the laundry with love

Eh sì, questo post lo scrivo dalla lavanderia.
E' un post vecchio stile, che nasce sulla pagina di un quaderno e poi, quando è pronto per il grande passo, si trasferisce nel posto che gli spetta nel mondo virtuale. :P

Ma bando alle ciance, primo argomento: Harry Potter and the Deathly Hallows.

Farfalle (e popcorn) nello stomaco prima dell'inizio. Aspettative alte, forse troppo, perchè siamo giunti all'ultimo episodio... alla prima metà dell'ultimo episodio. Che poi, già 'sta scelta di dividere la storia a metà non mi sconfinfera. O meglio, è bene che l'abbiano fatto, perchè gli eventi sono talmente tanti che in un film solo non ci sarebbe stato abbastanza spazio per tutto. Quindi ok, vi perdono per avere diviso la storia a metà, ma a questo punto il vostro lavoro dovete farlo bene fino in fondo.
Il mio giudizio finale è: non so mica se mi è piaciuto... cioè: mi è piaciuto, è ovvio, è Harry Potter! Ma proprio perchè è Harry Potter e non altro, mi aspettavo un pò di meglio. E qui si torna al discorso delle aspettative troppo alte di cui sopra. Mi dimentico sempre che un film e un libro  non sono la stessa cosa... semplicemente, forse io sono più adatta per i libri.
Fatto sta che sono rimasta un pò perplessa per alcune cose: forse la mia memoria mi ha tradito, forse la mia scarsa dimestichezza con quell'accento così British (che fatica capire le parole dei personaggi!!) mi ha confuso, ma ho avuto la netta impressione che oltre a tagliare pezzi della storia - che ci può stare entro certi limiti - ne abbiano alterati altri. Forse per rendere la trama più semplice e/o avvincente?
Per esempio: non mi pare proprio che, nel trasferimento iniziale di Harry, Edvige venisse lasciata libera... ricordo che era chiusa nella sua gabbia fra le ginocchia di Harry, o sbaglio?
Altro esempio: Harry ed Hermione che ballano nella tenda?! O l'avevo totalmente rimosso per qualche arcano motivo, o è una trovata alquanto ridicola (come testimoniano appunto le risate scoppiate in sala) degli sceneggiatori per spruzzare un pò di miele in una storia amara.
Ultimo appunto: è tutto talmente veloce che la drammaticità di certi passaggi, come la morte di Edvige o Dobby, si perde quasi completamente. E' come se gli eventi fossero abbozzati ma non si entrasse in profondità. ...forse è una cosa inevitabile nella trasposizione cinematografica di una storia tanto complessa.

Detto ciò, il film è fatto bene e ci sono alcune scene davvero notevoli, e in ogni caso è sempre e comunque bello rivedere i maghetti del mio cuore in azione... anche se, visto quanto amo questa saga, vorrei che il film la rispettasse completamente, a costo di dover durare 10 ore invece che 2!

Parentesi location: seguendo il consiglio di un ragazzo molto gentile, non sono andata in un cinema qualsiasi ma nello Ziegfeld Theater... luogo magico e storico, è davvero un gioiello! Un'unica sala con più di mille posti a sedere (come ai vecchi tempi), tutto ricoperto di velluto rosso con decorazioni color oro e grandi lampadari...
Consiglio vivamente a chi è a New York di andare a vedere almeno un film lì: l'atmosfera è impagabile, sembra di entrare in un teatro sfarzoso degli anni '50!
Quindi grazie mille ad Andrew per il suggerimento!

Secondo argomento: il giorno del Ringraziamento sta arrivando... e con lui anche un'amica che non vedo da qualcosa come dieci anni! New York fa le magie e ci fa ritrovare dopo tutto questo tempo... e non solo: in questi giorni che trascorreremo insieme, sia io che lei avremo modo di realizzare due nostri sogni!
Si preannuncia una settimana molto intensa e speciale... non vedo l'ora di raccontarvi di cosa si tratta! :)

Ora credo sia il momento di tornare ad occuparmi del bucato, che è là che gira e mi guarda dall'oblò dell'asciugatrice! :D

sabato 20 novembre 2010

Jingle bell rock!


Ci siamo, la prima ventata di Natale è arrivata forte e chiara...
...e io mi ritrovo a canticchiare "Jingle bells rock" ininterrottamente!

Stamattina, come vi avevo anticipato ieri, sono tornata ad Union Square - la mia seconda casa, ormai - per andare al Farmer's market a comprare frutta e verdura, ma soprattutto per fare una passeggiata fra le bancarelle del brand new Holiday Market (la prima di una lunga serie, già lo immagino)!

Tutte bancarelle originali e particolari, la maggior parte vende prodotti fatti a mano o comunque di artigianato, provenienti da vari luoghi del mondo. Gli stand più rappresentati sono quelli di berrette (fantastiche, sono stata lì lì per comprarne una a forma di leone ma poi sono rinsavita XD ) e di gioielli (raffinati e degni di nota!).
Tutto un pò costosetto, o per lo meno non economico, se contate che ho chiesto il prezzo di diverse berrette e ogni volta mi sono sentita rispondere non meno 25-30$.
Fra le bancarelle di oggettistica varia, ogni tanto ne sbuca una (solitamente minuscola) da cui proviene odore di cannella o di cioccolato... eh sì, hanno pensato proprio a tutto! Cosa c'è di meglio che passeggiare in un mercatino, al freddo e al gelo, e potersi riscaldare con un bel bicchierone di hot apple cider o hot chocolate?
Gli stand gastronomici - o meglio dolciari - sono rappresentativi di Stati Uniti, Germania, e Belgio... quindi si possono trovare cookies ai gusti più svariati, omini di zenzero (prima o poi dovrò assaggiarne uno), cioccolata, e il mitico miticissimo stand Wafle & Dinges!

Ma siccome gli americani non si fanno proprio mancare niente, il particolare che rende ancora più suggestivo gironzolare in questo market è la musica! Sparse qua e là (in posizioni perfettamente calibrate) ci sono casse che diffondono canzoni natalizie... sempre le solite, sai che solfa, direte voi. E invece no, erano sempre le solite canzoni, è vero, ma in versioni cover davvero originali e piacevolissime!
Chi ha "congegnato" questo mercatino ci ha visto lungo... un'atmosfera così magicamente natalizia ti rende positivamente predisposto all'acquisto, col sorriso sulle labbra!

...ed è per questo che, quando ho notato che il sorriso sul mio volto era diventato abbastanza ebete, mi sono spostata verso la zona del mercato dei contadini, e ho fatto i miei acquisti! Mele e broccoli, per la precisione... sono brava eh? Applausi, grazie! :D

In ogni caso, oggi era particolarmente curata anche quella zona del mercato... alcune bancarelle erano ricoperte di ghirlande, una più bella dell'altra!!! Ma quelle erano più al passo coi tempi: tutte ispirate al Thanksgiving Day... le ho incontrate per ultime, e sono state la visione perfetta per chiudere questa parentesi natalizia e tornare coi piedi in autunno! :)

ps: QUI trovate foto della mia passeggiata serale di ieri e dell'Holiday Market!

mercoledì 17 novembre 2010

My first Thanksgiving dinner!

Ok, il giorno del Ringraziamento è la settimana prossima... ma io cosa ci posso fare se l'International Student Service ha organizzato la cena per oggi?! :D
Sono appena tornata a casa, ed è stata una bella esperienza come speravo!

Una ventina di ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo ed iscritti a diversi corsi di laurea, un bel pò di cibo americano tipico di questa festività, un cerchio in cui ognuno ha ringraziato per ciò che riteneva giusto ringraziare, e tante tante chiacchiere...

E' bello quando ci si siede attorno ad un tavolo con perfetti sconosciuti e si riesce a far volare una paio di ore in totale serenità! Devo dire che effettivamente tutte (o quasi) le persone che ho conosciuto da quando sono arrivata qui avevano qualcosa di interessante da raccontare e mi hanno dato l'opportunità di trascorrere piacevoli ore o giornate... di sicuro questa è una delle cose di New York che amo di più: forse perchè è piena di gente di passaggio, ragazzi giovani che hanno qualcosa da raccontare, perchè c'è un motivo se si trovano qui... ed ascoltare voci così differenti l'una dall'altra è sempre avvincente!

In più, oggi ho ricevuto un altro regalo dalla natura: a pochi passi dalla porta di casa mia c'è un alberino solitario, che non avevo mai notato ma che improvvisamente mi è saltato agli occhi... magrolino, ma con una gran chioma giallo oro! L'ho notato stamattina, uscendo di casa per andare all'università, perchè le foglie gialle si stagliavano contro i nuvoloni neri che coprivano il cielo.
Poi abbiamo avuto un altro incontro d'amore quando tornavo a casa... il sole lo illuminava completamente e, vi giuro, sembrava risplendere di luce propria! Una meraviglia, quasi come se fosse un'enorme torcia!

E anche ora, per la terza volta in una giornata, sono rimasta incantata a guardarlo... le luci rosse del semaforo gli hanno dato una sfumatura arancione, bellissima contro il blu scuro del cielo. A completare il quadro, una luna quasi piena.
...se non è arte questa!
(trovate altre tre foto nel mio album su facebook)

Quindi, alla fine di questa giornata, voglio ringraziare New York che mi regala ogni giorno qualcosa da ricordare!